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Canne fumarie: guida pratica al cuore del tuo impianto di riscaldamento.

Non ci si capisce un tubo: vorremmo fosse una battuta ma è davvero così. Quando si cercano informazioni sulle canne fumarie si entra in una giungla di notizie che non risolvono quasi mai i dubbi. Per questo abbiamo pensato di scrivere un articolo tutto dedicato a questo mondo.

Perché, se stai pensando all’acquisto di una nuova stufa, oppure al rifacimento del vecchio camino, presto o tardi dovrai imbatterti nel preventivo per la canna fumaria.

E ci teniamo che tu possa destreggiarti in questo argomento con tutta la chiarezza possibile.

Molti, alcuni installatori inclusi, considerano la canna fumaria un dettaglio, una complicazione brutta e inutile, un costo sempre eccessivo.
In questo articolo cercheremo di ridarle la dignità e l’importanza che merita, anzi, vedremo che la canna fumaria è l’elemento principale del tuo vecchio o nuovo impianto.

Ciò che leggerai in questo articolo vale, in linea di massima, per tutti gli impianti: caldaie, caminetti, stufe; a gas, a gpl, a legna o pellet; a tiraggio naturale o forzato.

Per semplicità ci limiteremo a quelle per stufe e camini a legna o pellet, che, guarda caso, sono quelle che installiamo noi.

Partiamo con la domanda fondamentale:

A cosa serve la canna fumaria?

La risposta a questa domanda è semplice ma probabilmente ti stupirà:

Canne Fumarie = il motore della stufa.

Si è portati a credere che il cuore della stufa sia la camera di combustione, ossia dove c’è il fuoco, che la canna sia un elemento passivo e che i fumi ci vadano perché non possono andare da nessun’altra parte.

Se avete visto funzionare una stufa con una canna fumaria scarsa sapete bene che i fumi saranno ben contenti di finirvi anche nel salotto.

Più precisamente la Canna Fumaria è l’unico elemento attivo di tutto l’impianto, perché è lei a generare il tiraggio.

Ma che cos’è il tiraggio?

Il tiraggio è la forza con cui la canna riesce a succhiare, cioè tirare, il fumo che si sprigiona dalla bruciatura della legna.
Il principio è simile a quello che sfruttiamo tutti noi per bere una bibita con la cannuccia.

Ricapitolando il fumo non è spinto dalla stufa nella canna, ma è la canna ad aspirarlo.

La Canna Fumaria, generando il tiraggio è ciò che fa funzionare la stufa, che fa bruciare bene la legna e che evita che il fumo invada il salotto.

La Canna Fumaria genera il tiraggio principalmente in base alle sue dimensioni, più è lunga e larga, più forza produce.

Quanto tiraggio serve?

Beh, questo chiedilo alla stufa, più questa è potente, più legna brucia, più legna uguale più fumo, quindi servirà più tiraggio per poterlo aspirare.

Per questo motivo può accadere che sostituendo una stufa con una più potente la canna fumaria non sia più adeguata.
Quindi, anche se cambi solo la stufa, controlla che le prestazioni della canna siano ancora sufficienti.

Cosa succede se la Canna Fumaria tira troppo o troppo poco?

Adesso che sappiamo come funziona e cosa fa, possiamo rispondere a queste due importanti domande.

Se tira troppo, il flusso d’aria che si muove all’interno della stufa, dalla presa d’aria alla canna fumaria risulta troppo veloce.

In questo caso si può verificare lo “strappo della fiamma” che spegne il fuoco generando una gran quantità di fumo.
Più spesso questa velocità eccessiva non permette alla stufa di recuperare il calore che viene così disperso in atmosfera.
Questo inconveniente può essere avvertito come un fastidioso “rumore di vento” proveniente dalla canna o dall’interno della stufa.

L’eccesso di tiraggio è risolvibile installando una canna fumaria più piccola, o meglio, installando un regolatore di tiraggio, cioè una valvola meccanica, senza elettronica, che fa diminuire il tiraggio quando questo supera il valore impostato.

Problema peggiore quando la canna fumaria tira troppo poco, in questo caso la canna non riesce ad aspirare sufficientemente velocemente il fumo prodotto dalla stufa.
In questo caso si hanno vari problemi: la legna fa fatica ad accendersi, gran fumo dentro la camera di combustione che va ad annerire il vetro, fumo scuro in uscita dal comignolo e, il peggiore di tutti, il fumo può trafilare dalla stufa alla casa.
Oltre a questi problemi un altro indicatore di mancanza di tiraggio sono: il colore del fumo che tenderà al nero e il colore della fiamma che tenderà al rosso o arancione scuro.

In questo caso la soluzione è sostituire la canna fumaria con una più grossa oppure allungarla, solitamente aggiungendo tratti al comignolo.

Canna fumaria schiedel
Una canna fumaria Schiedl

Canne fumarie per stufe a legna e a pellet.

Per quanto riguarda le canne fumarie nei due ambiti, le norme, i materiali e la tecnica di installazione sono le medesime.

L’unica differenza sta nel fatto che solitamente le stufe a pellet bruciano poco pellet per volta generando meno fumo ma per più tempo, per questo motivo le canne fumarie per le stufe a pellet hanno un diametro minore, solitamente tra gli 8 e i 13cm, mentre per la legna siamo tra i 13 e i 25cm.

Piccola parentesi, per le nostre stufe e camini Fuox (se vuoi dare un’occhiata puoi cliccare qui o qui), sia a legna che a pellet hanno il medesimo funzionamento, ma producono meno fumo delle stufe tradizionali.

Per questo motivo entrambe le varianti hanno necessità di canne fumarie tra i 13 e i 20 cm.

Sapendo ora come funziona e cosa fa, capiamo perché sia importante l’attenta progettazione delle canne fumarie, questo però non è l’aspetto più importante.
Esso è:

La sicurezza in caso di incendio.

L’incendio è il pericolo più grande legato alle canne fumarie, ogni anno, solo in Italia, si registrano oltre 10.000 incendi innescati nella canna fumaria.

Se sei stato testimone di un incendio legato alla canna fumaria non serve raccontarti di quanto faccia veramente paura, in caso contrario, foto e video che puoi trovare su internet varranno più di mille parole.

Ti faccio riflettere solo su un dato. Una canna fumaria che brucia può tranquillamente superare i 1000 C°: temperatura che si può trovare solo nelle fornaci o nei motori degli aerei.
A queste temperature l’acqua brucia.
No, non ho sbagliato a scrivere, l’acqua degli idranti, che i pompieri potrebbero usare per spegnere l’incendio, si comporterebbe come benzina sul fuoco.

Per questo motivo i VVF non usano acqua direttamente sull’incendio, ma si limitano ad isolare con motoseghe e acqua la parte del tetto/camino che non sta bruciando, aspettando che l’incendio vero e proprio si spenga da solo, dopo aver bruciato tutto quello che poteva bruciare.

Per evitare questo pessimo scenario sono importanti due cose: l’installazione alla regola dell’arte, una qualificata manutenzione.

La norma relativa alla progettazione impone che le canne fumarie siano progettate in modo che, anche nel caso dovessero prendere fuoco, non propaghino l’incendio al resto dell’abitazione.

Puoi ben capire quanto non sia banale fare in modo che una canna fumaria che brucia a più di 1000 C° non dia fuoco, magari ad un tetto in legno distante pochi centimetri.

Per raggiungere questi alti standard di sicurezza è fondamentale affidarsi a tecnici specializzati. No, l’idraulico e il cugino tutto fare non lo sono.

Canne fumarie Schiedel
I materiali con cui vengono costruite le canne fumaria all’avanguardia, fanno la differenza nella prevenzioni di problemi. Come questo modello G0 della Schiedel pensato per le case in legno.

Il tecnico specializzato, grazie agli studi sostenuti, all’esperienza e alla continua formazione sa come e con quali materiali realizzare una canna fumaria sicura e performante, per qualsiasi luogo di installazione.

La manutenzione, cioè la pulizia, annuale per legge, è invece preventiva perché l’incendio non avvenga mai.

L’incendio origina sempre dalla fuliggine e/o catrame che si incrosta sulle pareti interne della canna fumaria.

La pulizia professionale, obbligatoriamente corredata di videoispezione e certificazione, ne garantiscono la corretta esecuzione.

In questo caso il “fai da te” o l’affidamento della pulizia a tecnici non specializzati è vietato, non sconsigliato, proprio vietato.

Stiamo parlando di salvaguardare la tua casa e la vita di chi la abita, imparagonabili rispetto ai 150/300€ del costo di una pulizia professionale e certificata.

Ti sottolineo che per “certificata” si intende, che il professionista che ha fatto la pulizia e controllato l’impianto si prenda la responsabilità di aver asserito che l’impianto può funzionare, con tutto quello che può comportare per lui in caso di problemi.

Altro aspetto non trascurabile è che le assicurazioni non coprono i danni in caso di installazioni e/o manutenzioni non certificate, occhio quindi a voler risparmiare 100€ oggi per doverne sborsare centinaia di migliaia domani.

Abbiamo accennato ai materiali con cui sono fatte le canne fumarie, ma vediamoli un pò più nel dettaglio.

Quali sono i tipi di canne fumarie?

Canne Fumarie Schiedel

In questo campo la tecnologia ha fatto passi da gigante, soprattutto nell’ambito della sicurezza.

Ci sono le classiche canne in acciaio, in mono o doppia parete, composite e addirittura triple nel caso di passaggi nel legno.

Canne fumarie di design senza giunzioni o bulloni, in modo che non sfigurino anche in bella vista e diventino oggetti di arredo.

Rifinite in rame o satinate, nei più diversi colori.

Canne fumarie in ceramica con presa d’aria integrata pensate per le case in classe A e case passive.

Addirittura canne fumarie gonfiabili, nel caso di installazioni veramente complicate.

Ogni tipo di canna fumaria e ogni componente ha il suo specifico campo di applicazione.
Per esempio, una casa col tetto in legno necessiterà di una canna per l’attraversamento del tetto più isolata, rispetto ad una casa con il tetto in cemento.

Tutte queste considerazioni competono al tecnico installatore, sarà lui a trovare la migliore soluzione.

Siamo quasi giunti alla fine del nostro viaggio nel mondo delle canne fumarie, ma prima di salutarci volevo lasciarti un piccolo vademecum sulle cose da sapere e su cui informarsi prima di installare o sostituire la tua canna fumaria o la tua stufa:

  • Lo scarico deve essere per legge sempre a tetto e anche l’altezza del comignolo deve essere sufficiente.
  • I vecchi camini in muratura vanno obbligatoriamente intubati.
  • Le canne o i tratti di canna che passano all’esterno della casa devono essere almeno in doppia parete.
  • Una canna fumaria può essere collegata ad un solo apparecchio.
  • I tratti di canna orizzontali non possono essere più lunghi di 2,5 metri.
  • Se sostituisci il tuo vecchio apparecchio con uno più potente, assicurati che la canna fumaria sia adeguata anche per quello nuovo.
  • La pulizia della canna fumaria va fatta almeno una volta all’anno oppure ogni 40 quintali bruciati. Bruci da 1 a 40q? Una pulizia all’anno. Bruci da 41 a 80q? Due pulizie all’anno, e così via.

Ora che sappiamo quanto la canna fumaria sia importante per il funzionamento dell’apparecchio e per la sicurezza della casa, veniamo all’investimento necessario.

La canna fumaria che investimento comporta?

La canna fumaria e l’installazione non possono avere un costo fisso, perché questo dipende dai materiali scelti, dalle dimensioni e dalla difficoltà di installazione.
Ti posso però avvisare di drizzare le antenne sui preventivi con importi sotto i 1500€, a meno di installazioni molto piccole e semplici.

Per darti un’idea generale dei costi, ti basta pensare che di norma per una villetta di due piani dove serve una canna fumaria di 6/8m un buon preventivo si aggira tra i 2000 e i 3000€.

Fino a raggiungere i 6/8000€ per canne fumerie molto particolari e in case con molti piani.


Mi raccomando di richiedere la certificazione e la dichiarazione di conformità su tutto il lavoro.
Questi documenti sono infatti l’unico strumento che hai per documentare chi ha fatto l’installazione, soprattutto nel caso di problemi o contenziosi.
Infine, ti avviso che per le canne fumarie è possibile accedere alla detrazione fiscale del 50% sia per sostituzioni che per nuovi impianti.

Siamo giunti alla fine del nostro articolo, ora hai tutte le nozioni necessarie per decidere e valutare i lavori che ti verranno proposti.

Fatta la canna fumaria pensiamo alla stufa. Puoi trovare due articoli molto interessanti, cliccando qui o qui.



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